Come da terzo si guarda in avanti, confermi, concordi, sottintendendo il moto, ad angolo acuto sul punto, m'alzavo da terra, decisa a morir nell'istante prescelto. Sì ché il cristallino ammutiva, solo al cervello ascoltavo e come da leggitor di labbra la risposta intuivo. Beatrice Squitti (testo e immagine)
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